psicoterapia
Da oltre cento anni, il lavoro analitico produce cambiamenti significativi nella vita emotiva ed esperienziale delle persone.
Le neuroscienze oltre a confermare svariate intuizioni freudiane riguardo il funzionamento della nostra mente, ci dimostrano che le modifiche dell’elaborazione psicologica, che avvengono durante la terapia ad orientamento analitico, sono rilevabili anche con metodologie mediche come la Risonanza magnetica funzionale (fMRI)
Il procedimento analitico permette di intervenire non soltanto sull’indagine dei nostri processi psicologici legati alla coscienza e ai comportamenti, ma di comprendere anche le motivazioni profonde a cui di norma non abbiamo accesso, ma che invece dominano e condizionano la nostra vita quotidiana.
Con il trattamento psicoterapeutico psicoanalitico approfondiamo la conoscenza che la persona ha di sé, sino ai tanti perché, riuscendo a rispondere a tutte quelle domande che sempre ci vengono in mente o ci vengono fatte: “Perché ti comporti così con me?” “Perchè ho paura quando entro in un luogo affollato?” “Perché continuo per ore a giocare al computer anche se sono stanco?” “Perchè tradisco la fiducia dei miei cari?” Ad ogni perché c’è una risposta che vale soltanto per noi, e che viene dalle nostre esperienze affettive precedenti, che ci hanno insegnato a sentire, vivere e comportarci in quel dato modo.
In un momento della nostra vita, talvolta a causa di un evento luttuoso o difficile, quello che è sempre stato il nostro equilibrio emotivo diventa d’improvviso doloroso, causa di sofferenza insopportabile, di separazioni, fallimenti, etc.
Intervenire con una terapia significa innanzitutto riuscire a diminuire e tollerare il dolore e la pena dei momenti di crisi, poi ci permette appunto di andare a capire e spiegare le origini emotive del disequilibrio, sino a trovare un nuovo e sano adattamento nella nostra vita presente e futura.
In alcune sofferenze psichiche molto marcate, i vari sintomi di cui la persona soffre invadono oltre la sfera psichica anche quella fisica, insonnia, agitazione, ansia, angoscia, inibizioni, basso controllo degli impulsi, comportamenti di dipendenza, ruminazione mentale. L’utilizzo contemporaneo di farmaci (di prescrizione medica) idonei a lenire questi sintomi, non è controindicato, ma nel corso della psicoterapia psicoanalitica questi stessi disturbi si riducono notevolmente, permettendo nel tempo alla persona di vivere senza medicinali.
Psicoanalisi è il nome: 1) di un procedimento per l’indagine di processi psichici cui altrimenti sarebbe pressoché impossibile accedere 2) di un metodo terapeutico ( basato su tale indagine) per il trattamento dei disturbi nevrotici; 3) di una serie di conoscenze psicologiche acquisite per questa via che gradualmente si assommano e convergono in una nuova disciplina scientifica”. (Sigmund Freud 1922).
Il trattamento psicoterapeutico è un percorso di conoscenza di sé, dove secondo Joseph Sandler lo scopo del terapeuta che lavora con l’approccio psicoanalitico è [di condurre il paziente a “diventare amico” di quegli aspetti in precedenza inaccettabili, e a convivere con desideri e fantasie, in passato minacciosi].
Nel lavoro di approfondimento e nell’aumento della consapevolezza riguardo le proprie emozioni, si arriva, dopo un periodo che varia da persona a persona, alla comprensione e quindi alla padronanza cosciente di tutta le proprie peculiarità soggettive ed individuali, in questo modo si entra in contatto con i propri desideri, bisogni, come vengono definiti dal gergo comune le caratteristiche di ogni persona.
Nel percorso terapeutico si prende contatto con i propri sentimenti inconsapevoli, con le motivazioni alla base dei propri comportamenti, relativi sia al presente che al passato prossimo o remoto,. Esistono infiniti tipi di percorsi psicoterapeutici, non soltanto per le svariate tecniche che possono essere usate per curare il disagio, ma anche perché ogni persona è unica, come unico e differente sarà il suo modo di affrontare se stesso.
Il trattamento psicoterapico che offro alla persona, si avvale della mia formazione, in diverse discipline psicoterapiche, costruita in oltre trent’anni di studi, approfondimenti, aggiornamenti, che mi permette di poter usare molteplici strumenti tecnici e fare riferimento a svariate impostazioni teoriche.
La Psicoanalisi freudiana, evolutasi da oltre cento anni di ricerca e confronto, come costrutto teorico-clinico, è quella che permette alla persona di favorire i suoi processi maturativi e è quella che da più valore al soggetto come individuo unico, favorendo i processi maturativi e integrativi dello sviluppo mentale che le vicende patologiche hanno interrotto e distorto.
Questo accurato lavoro richiede inevitabilmente un impegno lungo e continuativo, la disponibilità a volere vedere chiaro in sé stessi, il grado di sofferenza e il coraggio di cercare dentro di sé le cause e le soluzioni delle proprie angosce o sofferenze.