Come e perché contattare uno Psicologo
5 cose da sapere prima di contattare uno Psicologo
- Scegli tra le varie figure professionali presenti sul mercato, [vedi LEGENDA] chiedi alle persone a te vicine se hanno già avuto esperienze terapeutiche e documentati, nel web c’è tutto: millantatori e professionisti seri
- Valuta le differenze tra le varie figure, la regola da seguire è: il tuo benessere emotivo riguarda la tua SALUTE, rivolgiti ad un professionista sanitario
- Valuta la preparazione dello Psicologo e la sua capacità di prendersi cura di te, più un professionista è preparato, più preciso potrà essere il modo di affrontare la tua problematica
- Per valutare il tuo disagio chiedi ad un professionista preparato; la diagnosi del tuo disturbo può essere anche molto semplice per un esperto, ma se si inizi un trattamento senza una definizione chiara, perderai tempo e aumenterai la tua confusione
- Consulta più di un professionista sino a che non ti “sentirai” di parlare con la persona giusta per te.
LEGENDA :Qui di seguito trovi una breve spiegazione dei professionisti che operano a vario titolo nell’ambito del benessere psicologico.
A. Chi è lo Psicologo? Per diventare Psicologo occorrono 6/7 anni di formazione universitaria, di cui 5 anni di corsi, divisi in 2 livelli, 1 anno di tirocinio certificato, superare l’Esame di Stato, con il quale si ottiene l’abilitazione alla professione, che permette di iscriversi all’Albo dell‘Ordine Regionale della zona prescelta dal professionista per la sua futura attività, nella sez A. È possibile consultare tutti i professionisti accreditati attraverso i vari siti, es: http://www.ordinepsicologimarche.it
La figura professionale dello Psicologo può prestare la sua opera in molti ambiti differenti, psicologo scolastico, psicologo sportivo, delle organizzazioni, dell‘emergenza; per il trattamento dei disturbi psicologici è giusto rivolgersi ad uno PSICOLOGO CLINICO, o ancora meglio ad uno Psicologo-Psicoterapeuta, (vedi punto C).
Con l’entrata in vigore della legge n. 3 del 2018, inoltre, il mestiere dello Psicologo è stato riconosciuto tra le professioni sanitarie.
B. Cosa fa lo Psicologo? Secondo la legge n. 56 del 1989 si occupa dunque di prevenire, diagnosticare e intervenire sui disturbi di natura psicologica ed emotiva che possono sorgere in contesti familiari, scolastici, lavorativi, emergenziali, più in generale relazionali, fornendo sostegno a individui, gruppi o comunità.
Tra queste attività sono compresi anche lo studio e l’analisi dei processi psichici, mentali e cognitivi, sia consci che inconsci.
Gli strumenti tipici dello Psicologo sono:
- il colloquio, che può essere di consulenza, di sostegno e supporto, psicodiagnostico o anche di selezione
- Il test psicologico, ossia uno strumento standardizzato utile a fornire un quadro clinico del paziente
- l’osservazione e l’ascolto
- la relazione professionale con il paziente
C. Chi è lo Psicoterapeuta?
È un professionista sanitario, già laureato in Psicologia o Medicina, che ha frequentato 4 anni di corso postuniversitario tenuto dal Ministero (Miur), https://www.miur.gov.it/psicoterapia o corsi in scuole private riconosciute dal Miur stesso. La sua formazione lo abilita al trattamento, attraverso la cura psicoterapeutica, che si attua principalmente attraverso il colloquio, del disagio cognitivo, psichico, affettivo e psichiatrico.
La scelta del tipo di trattamento migliore per la propria necessità di salute e benessere psichico, va valutata attentamente con il professionista.
Io prevedo almeno tre colloqui di 1 ora, (il primo gratuito) prima di concordare con il paziente, se, dopo il terzo incontro, abbiamo chiarito i dubbi che lo avevano portato a consultarmi o se sente che sia necessario fare un lavoro più approfondito iniziando una psicoterapia adatta alla sua difficoltà.
Ma scegliere il tipo di trattamento può essere difficile.
Il mio consiglio è valutare prima la carriera formativa del singolo terapeuta e dell‘approccio che ha scelto di utilizzare nei propri trattamenti.
La Psicoterapia è una terapia che cura e cambia lo stile di pensiero, il modo di approcciare e gestire i propri sentimenti, persino le connessioni nervose nel nostro cervello, e che si basa sulla parola, sullo scambio emotivo conscio e inconscio, sulla relazione tra paziente e terapeuta.
Quindi è indispensabile poter valutare il professionista più adatto per se stessi, ad intraprendere un percorso di cura.
Le innumerevoli scuole di formazione di psicoterapia, (ad oggi più di 300), hanno basi teorico-cliniche, che si differenziano per i nomi dei fondatori a cui si ispirano (Freudiana, Junghiana, Adleriana, etc), per l’ambito, (individuale, di gruppo, familiare), per l’età del paziente (infantile, per l’adolescenza, per l’adulto, per l’anziano) per le tecniche di intervento, (dinamico, analitico, cognitivo, sistemico), si differenziano però in due grandi filoni, gli approcci terapeutici che
1. a) curano attraverso un lavoro con la persona sia consapevole che inconscio, che si definiscono ad orientamento psicoanalitico, o psicodinamico, come la neuropsicoanalisi ad esempio, che coniuga i costrutti teorici psicoanalitici alle nuove ricerche e scoperte delle neuroscienze
b) prevedono per i propri professionisti, durante i quattro anni di teoria e clinica, gruppi di supervisione e di confronto, ma anche la psicoterapia personale del terapeuta, cioè la cura del curante.
2. tutti gli altri approcci
Questa differenza formativa, è sostanziale secondo me, nella scelta dello psicoterapeuta, perché permette un livello di professionalizzazione della cura molto più elevato, rispetto agli altri approcci.
I trattamenti psicoterapici ad orientamento psicoanalitico aiutano la persona a valutare, accettare, modificare aspetti di se stessa in maniera profonda e la portano ad un cambiamento duraturo nel proprio benessere.
Esistono all’opposto professionisti specializzati in terapie di breve o brevissima durata focalizzate sulla scomparsa del malessere specifico, o sulla costruzione di nuove competenze.
Potete trovare e consultare anche psicoterapeuti con una formazione ampia e variegata capaci di trattamenti personalizzabili, adatti alle coppie, alla famiglia, a adolescenti o a persone anziane, il web è una miniera di informazioni confrontabili anche se talora contraddittorie purtroppo.
D. Chi è lo Psicoanalista? È un professionista già Psicologo o Medico, il cui training presso scuole private dura molto a lungo, è selettivo e complesso, rappresenta un percorso formativo, che dura spesso di più dei soli quatto anni, riconosciuto a livello sanitario, in cui il professionista stesso si sottopone ad una sua analisi personale prima di essere valutato e accettato come idoneo alla formazione di terapeuta.
La SPI, https://www.spiweb.it/istituto-nazionale-di-training-scuola-di-formazione/programma-teorico-clinico-della-societa-psicoanalitica-italiana/ segue procedure di selezione e linee guida di formazione rigorosamente stabilite dalle diverse società psicoanalitiche nazionali ed internazionali. Il trattamento psicoanalitico per il paziente ha generalmente frequenza di 4 sedute a settimana, e affronta un lavoro di completa scoperta, valutazione e modifica delle strutture profonde dell’adattamento psicologico della persona, è il trattamento di eccellenza per situazioni di grave disagio, purtroppo è molto costoso per frequenza e durata.
E. Chi è lo Psichiatra? È un professionista laureato in Medicina e Chirurgia, che ha conseguito la specializzazione in Psichiatria, in quanto medico il suo lavoro è principalmente orientato alla somministrazione di farmaci per la cura delle patologie psichiche dalle più leggere alle più serie.
Avendo lo Psichiatra scelto una formazione prettamente biologica di approccio alla persona, non ha nella sua formazione che alcuni cenni a tutto l’aspetto di ascolto, colloquio e scambio relazionale di cui la figura professionale dello Psicologo è la sintesi.
La collaborazione tra psicologo-psicoterapeuta e psichiatra è la soluzione più efficace e utile al trattamento di disagi come quelli ansioso-depressivi, ossessivo-compulsivi, PTDS, per cui la sola farmacologia non è sufficiente.
F. Chi è il Coach? Lifecoach, o Counselor?
Sono figure professionali non sanitarie, che hanno frequentato corsi anche online presso scuole private, che vanno dalle 60 alle 170 ORE di formazione, o corsi biennali, per accedere alle quali non è prevista nessuna selezione o grado di scolarità universitaria, e non ha nessuna formazione sanitaria. L’Associazione Coaching Italia, definisce il coaching “una metodologia che si basa su una relazione di partnership paritaria (tra il coach e il suo cliente) che, attraverso un rapporto commerciale (di espressa natura contrattuale), mira a riconoscere, sviluppare e valorizzare le strategie, le procedure e le azioni utili al raggiungimento di obiettivi operativi collocati nel futuro del cliente”.(Wikipedia).
Il counseling psicologico è prerogativa professionale dello psicologo.
Queste sono le principali figure professionali che intervengono in situazioni di difficoltà, disagio emotivo, malattia psichiatrica.
L’ampissima gamma di figure sanitarie e non, che si offre sul mercato per intervenire nel miglioramento del benessere personale e relazionale non rende semplice la selezione del professionista più adatto. Spero che questa disamina sia stata, per quanto breve, esaustiva e utile ad orientare nella scelta dello specialista più adatto alle esigenze di ognuno, occorre ribadire che il benessere psicologico è secondo la mia esperienza trentennale una questione di salute, e quindi necessita di un professionista, che abbia una formazione alla cura della persona.